Stasera in tv Una poltrona per due con Eddie Murphy: il cult natalizio che tutti amano ma nasconde un dettaglio geniale che nessuno nota

In sintesi

  • 🎬 Una poltrona per due
  • 📺 Italia 1, alle 21:20
  • 📝 Una commedia cult natalizia che racconta, con ironia e satira sociale, lo scambio di ruoli tra un ricco broker e un senzatetto, mettendo in scena temi attuali come la finanza, la giustizia sociale e la trasformazione personale, con un cast iconico guidato da Eddie Murphy, Dan Aykroyd e Jamie Lee Curtis.

Una poltrona per due, Eddie Murphy, Dan Aykroyd e il genio dissacrante di John Landis: anche questa Vigilia di Natale torna il classico che da anni domina la programmazione festiva italiana. E su Italia 1, alle 21.20, il rito si ripete. Non è solo un film, è un fenomeno culturale che ha trovato proprio nel pubblico italiano la sua seconda casa.

Una poltrona per due e il cult natalizio che non smette di parlare al presente

Una poltrona per due è uscito nel 1983, eppure sembra scritto ieri. La scommessa indecente dei fratelli Duke, l’inversione di ruoli tra un broker privilegiato e un senzatetto geniale, la satira sulla finanza che manovra il destino di tutti con la leggerezza di un click: è incredibile quanto questo film sia ancora attuale. Forse è proprio questo mix di comicità slapstick e critica sociale a renderlo così irresistibile.

Rivederlo oggi, con un pizzico di “occhio nerd”, permette di cogliere dettagli che negli anni ’80 passavano inosservati. Per esempio, la scena dei futures sul succo d’arancia non è solo un finale scatenato: è una rappresentazione quasi maniacalmente accurata di come funzionavano i mercati all’epoca. Il linguaggio, le urla, la frenesia del pit… chi segue la finanza sa che è una fotografia fedele di un mondo ormai scomparso con l’era digitale.

Landis, da veterano della commedia anarchica, riesce a incastrare dentro una storia esilarante anche una riflessione Twainiana sull’ambiente che plasma l’uomo più del carattere. È proprio questo equilibrio – gag, satira, ritmo – che lo ha trasformato in un evergreen globale.

Eddie Murphy e Dan Aykroyd: quando due mostri della comicità cambiarono le regole

Per Eddie Murphy questo film è stato la consacrazione totale. Aveva appena lasciato il palco di Saturday Night Live e qui esplode definitivamente in tutta la sua verve comica, regalando uno dei personaggi più iconici degli anni ’80. Dan Aykroyd, reduce da The Blues Brothers, sfodera invece un’interpretazione sorprendente: il suo Louis Winthorpe III è un concentrato di snobismo, rovine e riscatto che solo un attore di puro istinto comico poteva gestire senza cadere nella macchietta.

E poi c’è Jamie Lee Curtis, straordinaria come Ophelia, ruolo che l’ha trasformata da “scream queen” a regina della commedia. La sua presenza non è un semplice contorno: è lei a dare a Winthorpe una direzione quando perde tutto, ed è anche la componente più sinceramente umana della storia.

Riguardare oggi questo quartetto fa capire quanto fosse perfetto il cast: un equilibrio raro, frutto di un cinema dove la chimica contava più di qualsiasi effetto speciale.

  • Murphy: talento puro, spinta propulsiva del film
  • Aykroyd: precisione comica e ricchezza mimica
  • Curtis: uno dei personaggi femminili più intelligenti degli anni ’80
  • I fratelli Duke: villain così riusciti da diventare proverbiali

Un dettaglio nerd irresistibile? Il cameo dei Duke ripresi anni dopo in Una poltrona per due e Il principe cerca moglie: un piccolo universo condiviso ante litteram, che oggi fa sorridere i fan più attenti.

Perché continua a essere il “film della Vigilia”

Dal 1997 Italia 1 lo trasmette praticamente ogni anno la sera del 24 dicembre, e gli ascolti lo premiano senza pietà. È uno di quei pochi titoli che riesce a unire generazioni diverse davanti alla TV, anche quando ognuno ha ormai mille piattaforme in tasca. Lo accendi, lo ritrovi, e sembra di tornare a casa.

Forse dipende dalla sua “umanità di fondo”: sotto la satira pungente c’è la sensazione che la giustizia, almeno per una volta, possa trovare una strada alternativa. E questo fa bene allo spirito, soprattutto la sera della Vigilia.

È un rito collettivo senza tempo, mischia satira e risate senza mai invecchiare: due motivi che spiegano perché continuiamo a considerarlo imprescindibile, anche dopo decenni.

Stasera su Italia 1, con una durata totale di 175 minuti (pubblicità incluse), Una poltrona per due tornerà a farci ridere, riflettere e citare a memoria battute che fanno ormai parte del DNA televisivo italiano.

In fondo, non è davvero Natale senza Eddie Murphy che smonta il mercato del succo d’arancia e Dan Aykroyd vestito da Babbo Natale in piena crisi esistenziale.

Qual è il vero motivo del successo di Una poltrona per due?
La satira sulla finanza ancora attuale
Il duo Murphy e Aykroyd perfetto
La rivincita dei perdenti che scalda
Il rito della Vigilia su Italia1
Jamie Lee Curtis underrated

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