Gennaio è il momento perfetto per scoprire uno dei luoghi più straordinari e misteriosi del pianeta: il Mar Morto in Giordania. Mentre l’Europa si avvolge nel freddo invernale, la Giordania offre temperature miti e piacevoli, ideali per chi viaggia da solo e cerca un’esperienza di rigenerazione fisica e spirituale lontano dalle masse turistiche estive. Galleggiare nelle acque più salate del mondo, a 430 metri sotto il livello del mare, non è solo un’attrazione turistica: è un’esperienza che riconnette con la natura primordiale e regala momenti di riflessione unici.
Perché il Mar Morto a gennaio è una scelta vincente
Viaggiare da soli al Mar Morto in questo periodo dell’anno significa godere di un clima ottimale, con temperature che oscillano tra i 18 e i 23 gradi durante il giorno. Niente afa estiva, nessuna folla accalcata sulle spiagge pubbliche, solo il suono del silenzio e la possibilità di immergersi completamente nell’esperienza. Il cielo terso di gennaio regala tramonti spettacolari sulle montagne della Cisgiordania, mentre l’aria secca e ricca di minerali è perfetta per chi soffre di disturbi respiratori o cutanei.
Per chi viaggia con un budget limitato, la Giordania in bassa stagione diventa ancora più accessibile. Le strutture ricettive abbassano i prezzi, i trasporti sono meno affollati e si può negoziare praticamente ovunque con maggiore successo.
Come raggiungere il Mar Morto risparmiando
L’aeroporto di riferimento è quello di Amman, la capitale giordana, ben collegata con l’Italia attraverso voli diretti e con scalo. Per risparmiare, monitora i prezzi con anticipo e considera i voli con scalo, spesso molto più economici. Una volta atterrato, hai diverse opzioni per raggiungere il Mar Morto, distante circa 50 chilometri.
Il modo più economico è utilizzare i minibus collettivi che partono dalla stazione di Abdali ad Amman. Il costo si aggira intorno ai 3-5 euro a persona, ma preparati a un viaggio autentico, condiviso con abitanti locali e altri viaggiatori zaino in spalla. In alternativa, puoi noleggiare un’auto per circa 25-35 euro al giorno, soluzione ideale se vuoi esplorare anche i dintorni con totale libertà.
Dove dormire senza svuotare il portafoglio
La zona del Mar Morto offre opzioni per tutte le tasche. Se i resort di lusso dominano il panorama, esistono alternative decisamente più accessibili. Nelle vicinanze del mar Morto, verso la cittadina di Sweimeh, troverai guesthouse e piccoli hotel gestiti da famiglie locali, dove una camera pulita e confortevole costa tra i 20 e i 35 euro a notte. Alcuni includono anche la colazione, spesso un ricco assortimento di piatti tradizionali giordani.
Un’altra strategia intelligente è alloggiare a Madaba, città storica famosa per i suoi mosaici, situata a soli 30 minuti di auto dal Mar Morto. Qui i prezzi scendono ulteriormente: puoi trovare sistemazioni confortevoli a partire da 15 euro a notte, e avrai il vantaggio di immergerti nella vita autentica giordana, lontano dalle zone più turistiche.
L’esperienza del galleggiamento e i fanghi curativi
L’attrazione principale rimane ovviamente l’esperienza di galleggiare senza sforzo nelle acque ipersaline. La concentrazione di sale, circa dieci volte superiore a quella degli oceani, rende impossibile affondare. È una sensazione straniante e profondamente rilassante, quasi meditativa, perfetta per chi viaggia da solo e cerca momenti di pace interiore.
Le spiagge pubbliche offrono accesso gratuito o a costi irrisori (2-3 euro), con docce e spogliatoi essenziali ma funzionali. Qui troverai anche i famosi fanghi minerali neri, ricchissimi di magnesio, calcio e potassio. Applicarli sulla pelle è un rituale antico: lascia asciugare al sole, risciacqua nelle acque salate e la tua pelle risulterà incredibilmente morbida. Un trattamento spa naturale che costa praticamente zero.

Cosa vedere nei dintorni
Il Mar Morto non è solo acqua e fanghi. La posizione strategica lo rende punto di partenza perfetto per esplorazioni affascinanti. A pochi chilometri si trova il Monte Nebo, luogo sacro da cui, secondo la tradizione biblica, Mosè contemplò la Terra Promessa. L’ingresso costa circa 3 euro e la vista spazia fino a Gerusalemme nelle giornate più limpide.
Madaba merita una visita approfondita per la sua straordinaria mappa musiva della Terrasanta, risalente al VI secolo, conservata nella Chiesa di San Giorgio. Passeggiare per le strade di questa cittadina significa scoprire botteghe artigiane dove ancora si lavorano i mosaici con tecniche antiche.
Se hai qualche giorno in più, considera un’escursione alla Riserva Naturale di Wadi Mujib, il “Grand Canyon giordano”. I percorsi di trekking attraverso canyon stretti e cascate sono mozzafiato, anche se alcuni sentieri potrebbero essere chiusi a gennaio per il livello dell’acqua. Verifica sempre in loco prima di partire.
Mangiare bene spendendo poco
La cucina giordana è una festa per il palato e per il portafoglio. Lontano dai ristoranti dei resort, troverai piccole locande familiari dove un piatto abbondante di mansaf (il piatto nazionale a base di agnello, riso e yogurt fermentato) costa tra i 4 e i 7 euro. Il falafel e l’hummus, onnipresenti e deliziosi, si trovano ovunque a 1-2 euro per porzioni generose.
Nei mercati locali puoi acquistare frutta fresca, pane appena sfornato e formaggi artigianali per improvvisare pranzi economici con vista mare. Non dimenticare di assaggiare il tè alla menta, offerto ovunque come gesto di ospitalità: accettarlo è il modo migliore per entrare in contatto con la cultura locale.
Consigli pratici per viaggiatori solitari
Viaggiare da soli in Giordania è sicuro e gratificante. I giordani sono estremamente ospitali e curiosi, soprattutto con i viaggiatori individuali. Porta sempre con te acqua in abbondanza: il clima secco, anche a gennaio, richiede idratazione costante. Dopo il bagno nel Mar Morto, una doccia immediata è fondamentale per evitare irritazioni cutanee dovute all’alta concentrazione salina.
Ricorda che non puoi immergerti completamente: il sale brucia occhi e mucose in modo molto doloroso. Evita di raderti il giorno prima del bagno per non sperimentare sensazioni spiacevoli su eventuali microtagli. Porta sandali di gomma perché il fondale può essere roccioso e tagliente in alcuni punti.
La SIM card locale con dati internet costa circa 10 euro ed è utilissima per orientarti, tradurre e rimanere connesso. Il Dinaro giordano è la valuta locale (circa 1,30 euro), ma in molti posti accettano anche euro, seppur con tassi di cambio sfavorevoli.
Il Mar Morto a gennaio è un viaggio nell’essenziale, un’esperienza che pulisce non solo la pelle ma anche i pensieri. Per chi cerca una pausa riflessiva, lontano dai ritmi frenetici, questo lembo di terra tra cielo e acqua offre esattamente ciò che serve: spazio per respirare, galleggiare e ritrovarsi.
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